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ANCHE SORDO E MACCHIE SANTA MARIA ADERISCONO ALL’ITALIAN WINE CRYPTO BANK

Mar 18, 2021

L’Italian Wine Crypto Bank, la prima banca del vino basata su blockchain, criptovalute e digital asset, ha annunciato le più recenti adesioni al progetto. “Diamo il benvenuto a cantine di altissimo livello e ai loro vini: Sordo con il Barolo Monprivato DOCG 2016 e Macchie Santa Maria, con il Taurasi DOCG 2015”, dice Davide Casalin responsabile delle relazioni con le cantine per l’IWCB.

“Siamo veramente soddisfatti della risposta delle cantine” – aggiunge Rosario Scarpato, Fondatore e Direttore dell’Italian Wine Crypto Bank, facendo notare che “la campagna per le adesioni è ancora in corso ma per il momento siamo orgogliosi di aver indotto decine di grandi cantine italiane a interrogarsi su temi di attualità come il loro rapporto con digital asset, criptovalute e i potenziali nuovi mercati ad essi collegati”.

L’Italian Wine Crypto Bank (IWCB) promuoverà e venderà esclusivamente grandi vini italiani, provenienti da cantine selezionate.

La missione dell’Italian Wine Crypto Bank, l’ unica Banca del Vino nel suo genere, è di promuovere i vini pregiati italiani nel mondo, oltre a generare ritorni sostanziali ai suoi stakeholder: cantine partner, distributori internazionali, amanti del vino in tutto il mondo e investitori che sceglieranno di investire nei Digital Asset, cioè token crittografici (utility token) emessi da IWCB (IWCBT), completamente supportati dai vini pregiati della riserva IWCB.

I vini IWCB (e di conseguenza le cantine) sono selezionati sulla base di un algoritmo originale, creato da IWCB, che combina più di 15 parametri che ne garantiscono il profilo adeguato al posizionamento.

Le cantine interessate a diventare Partner dell’IWCB, gratuitamente e senza rischi, possono mettersi in contatto con