fbpx

ALLEGRINI, BANFI, BARACCHI, ELENA FUCCI E GAJA SI UNISCONO ALL’ITALIAN WINE CRYPTO BANK

Apr 8, 2021

L’Italian Wine Crypto Bank (IWCB), la prima banca del vino basata su blockchain, criptovalute e asset digitali, ha annunciato oggi le più recenti adesioni al progetto. “Siamo particolarmente lieti di accogliere le cantine di altissimo livello e i loro vini”, afferma Rosario Scarpato, Fondatore e Direttore dell’IWCB. Questi sono i vini inseriti nel portafoglio dell’IWCB per ciascuna delle cantine.

ALLEGRINI: Fieramonte Amarone Classico della Valpolicella riserva DOCG 2013; Amarone Classico della Valpolicella DOCG 2016

BANFI: Poggio Alle Mura Brunello di Montalcino DOCG 2016

BARACCHI: Ardito Toscana IGT 2016; Il Mio Sangiovesone di Riccardo Baracchi Igt Toscana 2017

ELENA FUCCI: “Titolo” Aglianico del Vulture Superiore Riserva DOCG 2016

GAJA: “Dagromis” Barolo DOCG

“Siamo davvero soddisfatti della risposta delle cantine”, aggiunge Davide Casalin, Relationship Manager IWCB Wineries, ricordando che Italian Wine Crypto Ban) promuoverà e venderà esclusivamente grandi vini italiani da cantine selezionate come quelle che hanno aderito oggi.

La missione di Italian Wine Crypto Bank, l’unica Banca del vino nel suo genere, è promuovere i vini italiani di qualità nel mondo, oltre a generare ritorni sostanziali per i suoi stakeholder: cantine partner, distributori internazionali, wine lovers in tutto il mondo e investitori chi sceglierà di investire in Digital Assets, ovvero token crittografici (utility token) emessi da IWCB (IWCBT), pienamente supportati dai pregiati vini della riserva IWCB.
I vini IWCB (e di conseguenza le cantine) sono selezionati sulla base di un algoritmo originale, creato da IWCB, che combina più di 15 parametri che garantiscono il profilo idoneo al posizionamento.

 

Le cantine invitate a diventare Partner IWCB, gratuitamente e senza rischi, possono contattare: